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Elogio della sapienza come amore a Dio
 cfr. cap. 516 de "L’Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta Centro Editoriale Valtortiano srl
http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm
Cosa è necessario durante la vita per ottenere poi il premio eterno, la vera Vita senza fine in una beatitudine senza fine? Occorre amare il Signore con tutto se stesso e il prossimo come se stesso. E questa è la cosa più necessaria per avere amico Iddio ed ottenere da Lui grazie e benedizioni. Quando Salomone, divenuto re dopo la morte di Davide, assunse di fatto il regno, salì a questa città dove offerse grande sacrificio di ostie. E in quella notte gli apparve l’Altissimo dicendogli: "Chiedimi ciò che desideri da Me".
Una grande benignità da parte di Dio. E una grande prova da parte dell’uomo. Perché ad ogni dono corrisponde una grande responsabilità da parte di chi lo riceve, responsabilità tanto più grande quanto più il dono è grande. E questa è prova del grado di formazione raggiunto dallo spirito. Se uno spirito beneficato da Dio, in luogo di perfezionarsi, scende verso la materialità, esso ha fallito la prova e mostra con questo la sua non formazione, o la sua parziale formazione. Due sono le cose che sono indice del valore spirituale dell’uomo: il suo modo di comportarsi nella gioia e quello di comportarsi nel dolore. Soltanto chi è formato in giustizia sa essere umile nella gloria, fedele nella gioia, riconoscente e costante anche dopo aver ottenuto, anche quando non desidera più niente. E sa essere paziente e restare amante del suo Dio, mentre le pene si accaniscono, soltanto chi è realmente santo […]
[Salomone] aveva la responsabilità di essere sapiente e […] questo suo mancare alla sapienza fu punito e con giustizia. Ma l’atto di Dio di concedergli la chiesta sapienza fu buono. E buono fu l’atto di Salomone di chiedere sapienza e non altre materiali cose. E, posto che Dio è Padre ed è Giustizia, nel momento dell’errore molta parte di errore ha perdonato, avendo presente che il peccatore aveva un tempo amato la Sapienza più di ogni altra cosa e creatura. Un atto avrà diminuito l’altro atto. L’azione buona, fatta antecedentemente al peccato, resta e vale per il perdono, quando però il peccatore dopo il peccato si pente. Per questo Io vi dico di non lasciarvi sfuggire occasione di fare azioni buone, onde stiano come monete a sconto dei vostri peccati, quando, per grazia di Dio, di essi vi pentite.
Le azioni buone, anche se sembrano passate, e perciò si può erroneamente pensare che non lievitino più in noi creando nuovi stimoli e forze a cose buone, sono sempre attive, non foss’altro col ricordo che risorge dal fondo di un’anima avvilita e suscita un rimpianto per il tempo in cui si era buoni. E il rimpianto è sovente un primo passo sulla via del ritorno alla Giustizia. Io ho detto che anche un calice d’acqua dato con amore ad un assetato non resta senza premio. Un sorso d’acqua è nulla, come valore materiale, ma grande lo fa la carità. E non resta senza premio. Talora il premio può essere un ritorno al Bene che si forma col ricordo di quell’atto, delle parole del fratello assetato, dei sentimenti del cuore di allora, del cuore che offriva da bere in nome di Dio e per amore. Ed ecco che Dio, per sequela di ricordi, torna, come un sole che risorge dopo la notte oscura, a splendere sull’orizzonte di un povero cuore che lo ha perduto e che, ammaliato dalla sua ineffabile Presenza, si umilia e grida: "Padre, ho peccato! Perdona. Io ti amo di nuovo”.
L’amore a Dio è sapienza. È la sapienza delle sapienze, perché chi ama tutto conosce e tutto possiede […] Il libro della Sapienza dovrebbe essere un codice di vita spirituale. Come una mano materna, esso dovrebbe guidarvi e introdurvi nella perfetta conoscenza delle virtù e della mia dottrina. Perché la Sapienza mi prepara le vie e fa degli uomini "di corta vita e incapaci di intendere i giudizi e le leggi, servi e figli di ancelle di Dio", gli dèi del Paradiso di Dio.
Cercate anzitutto Sapienza per onorare il Signore e sentirvi dire da Lui, nel giorno eterno: "Giacché hai avuto soprattutto a cuore questo e non ricchezza, beni, gloria, lunga vita, né trionfo sui nemici, ti sia concessa la Sapienza", ossia Dio stesso, perché lo Spirito di Sapienza è Spirito di Dio. Cercate anzitutto la Sapienza santa e, Io ve lo dico, ogni altra cosa vi verrà data e in modo che nessuno dei grandi del mondo può procurarsela. Amate Dio. Preoccupatevi solo di amarlo. Amate il prossimo vostro per onorare Dio. Consacratevi al servizio di Dio, al suo trionfo nei cuori. Convertite chi non è amico di Dio al Signore. Siate santi. Accumulate le opere sante a vostra difesa contro le possibili debolezze della creatura. Siate fedeli al Signore. Non criticate né i vivi né i morti. Ma sforzatevi di imitare i buoni e, non per vostra gioia terrena ma per gioia di Dio, chiedete al Signore le grazie e vi saranno date.»
Vita

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I brani estratti da "L'Evangelo come mi è stato rivelato" sono catalogati in base al “metodo” trinomico “Verità-Via-Vita” del beato Alberione. Alla mente corrisponde Cristo Verità, alla volontà Cristo Via, al cuore Cristo Vita. Oppure ancora (nell'ordine Verità, Via, Vita): fede, speranza, carità; mente, volontà, cuore; il vero della dottrina, il bene della morale, il bello della forma; dogma, morale, grazia; Verità cui credere, Via da seguire, Vita cui partecipare; teologia dogmatica, ascetica e pastorale; verità, giustizia, pace; lo studio di ogni verità ha tre momenti storici: tesi, crisi, sintesi; spirito, studio, apostolato e povertà; ovunque si formi un clima familiare, religioso e sociale; luce alla mente, dolcezza al cuore, santità all'anima; la pietà secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; lo studio secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; l’apostolato secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; la disciplina religiosa secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; rendere cristiana la vita nel pensiero, nei sentimenti, nelle attività; studiare, imitare, investirci di grazia; visione di Dio, possesso di Dio, gaudio di Dio.
Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi” (cfr. 1Gv 5,1-9).
A te, Spirito di Verità, consacro la mente, la fantasia, la memoria: illuminami. Che io conosca Gesù Cristo Maestro e comprenda il suo Vangelo. A te, Spirito santificatore, consacro la mia volontà: guidami nei tuoi voleri. A te, Spirito vivificatore, consacro il mio cuore: custodisci e accresci in me la vita divina.

[Vita] - Una solitudine piena del desiderio di Dio
[Vita] - Come può Dio amare il mio fango?
[Vita] - Abbiate fiducia in Me, su tutto
[Vita] - Insegnaci a pregare
[Vita] - "Padre nostro".
[Vita] - "Sia santificato il tuo Nome".
[Vita] - "Venga il Regno tuo in Terra come in Cielo".
[Verità] - "Dacci il nostro pane quotidiano".
[Verità] - "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
[Verità] - "Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno".
[Via] - La fede non si impone
[Via] - La fede non si impone
[Vita] - Preghiera di un lebbroso
[Via] - Beato se sarò oltraggiato e calunniato
[Verità] - Di fronte alla morte
[Verità] - Dio ed il suo Verbo
[Vita] - Tutto il creato può essere luogo di preghiera
[Via] - Amate la volontà di Dio
[Verità] - In verità vi dico che non ho trovato tanta fede in Israele
[Vita] - Seguimi
[Vita] - Preghiera per coloro che piangono fra le nebbie della vita
[Via] - La scelta tra Bene e Male
[Via] - L’impurità
[Via] - Dio appare nella sua maestà di Creatore
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[Via] - Il giusto uso delle ricchezze e la fiducia in Dio
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"Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita" (2Cor 3,5-6).

In data 21 giugno 2013, memoria di S. Luigi Gonzaga e inizio della novena a San Paolo, per grazia di Dio consegno il presente sito, completato nelle sue parti principali, all'Istituto Santa Famiglia di Salerno quale ulteriore mezzo di preghiera, apostolato e cooperazione.

V. M.

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